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O.L.E.A. (4512)

 
l'Associazione "Viandanti dei Sapori"
Inserito il 23 ottobre 2004 alle 16:15:45 da marcello.

lo Statuto

STATUTO

Viandanti dei Sapori
Associazione di Cultura Enogastronomica

SEDE LEGALE:
Via Papa Giovanni XXIII°,n. 4
Lucrezia di Cartoceto (PU)

Art. 1 - COSTITUZIONE
E' costituita, con sede legale in Via Papa Giovanni XXIII°,n. 4 - Lucrezia di Cartoceto (PU), l’Associazione denominata " Viandanti dei Sapori" , Associazione di Cultura Enogastronomica, d’ora in poi "Associazione", la quale potrà aprire dovunque sue Sezioni e Delegazioni, una volta riconosciute dall’Assemblea.

Art. 2 - CARATTERE DELL’ASSOCIAZIONE
L' Associazione "Viandanti dei Sapori", non ha fini di lucro ed è apartitica, libera e volontaria e può aderire a organismi omologhi, di livello parallelo o superiore.
L’Associazione ha durata illimitata ed il suo scioglimento può essere deliberato dall'Assemblea straordinaria con il voto della maggioranza dei soci aventi diritto al voto.

Art. 3 - SCOPI E ATTIVITA'
L’Associazione si prefigge i seguenti scopi:
  1. Promuovere, favorire, valorizzare e salvaguardare la cultura, la tradizione e la peculiarità del patrimonio enogastronomico del territorio della Regione Marche e delle altre Regioni Italiane, mediante l' organizzazione di iniziative finalizzate agli scopi di cui sopra;

  2. Promuovere il movimento turistico nelle zone di origine dei prodotti tipici, mettendone in risalto le bellezze naturali, storico-artistiche e monumentali e il paesaggio;

  3. Contribuire al miglioramento della qualità dei prodotti dell' agroalimentare dei territori di cui sopra, in collaborazione con altre Associazioni analoghe, facendosi portavoce presso gli organi della CEE, dello Stato, delle Regioni, le Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e gli altri Enti pubblici e presso gli operatori del settore dell’agro-alimentare, siano essi agricoltori, artigiani, industriali, commercianti od organizzazioni di consumatori affinché, nelle loro necessità facciano abituale ricorso:
    • all' opera e alla collaborazione dell' Associazione e dei propri esperti;

    • al solo utilizzo di prodotti di qualità, riconosciuti tali in seguito al rilascio delle certificazioni da parte degli organismi incaricati alla valutazione dei medesimi, nel rispetto delle metodologie e dei disciplinari di produzione, delle norme igienico-sanitarie, delle corrette tecniche produttive e dell' utilizzo delle giuste materie prime e certificate e garantite e della rintracciabilità di tutta la filiera produttiva;

  4. Svolgere, attraverso i propri Soci Cultori, Esperti o Assaggiatori Professionisti, attività di assaggio e degustazione a favore di Enti, Associazioni o privati, che ne facciano richiesta, operare in collaborazione con altre Associazioni od Istituzioni contro le sofisticazioni, denunciando qualsiasi tentativo di frode;

  5. Diffondere, anche attraverso l'organizzazione di Corsi specifici, l'apprendimento della tecnica della degustazione di taluni prodotti alimentari ed in qualsiasi momento di promozione dei prodotti dell’agro-alimentare di qualità;
    Promuovere la conoscenza dei prodotti dell’agro-alimentare, negli aspetti organolettici, nutrizionali ed alimentari, anche presso gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado, presso Enti o Istituzioni varie, privati e quanti altri ne facciano richiesta;

  6. Difendere, valorizzare e tutelare tutti i prodotti dell’agro-alimentare, la relativa economia dalle fasi di produzione a quelle successive di trasformazione, artigianale e/o industriale, di confezionamento e di commercializzazione, mediante azione propositiva, promozionale, ed educativa circa la conoscenza delle leggi e dei regolamenti;

  7. Organizzare, per i soci e non, corsi di assaggio di vario livello (formazione, aggiornamento e perfezionamento), promuovere convegni, studi, conferenze, dibattiti, manifestazioni culturali e ricreative, intraprendere collegamenti con altre Associazioni nazionali o internazionali su temi legati alla filiera dei prodotti agro-alimentari.

  8. Per il raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione può promuovere manifestazioni, concorsi, rassegne, parteciparvi, costituire commissioni, comitati, uffici o rappresentanze di cui tutti i soci, indistintamente, potranno far parte in ragione delle loro aspirazioni e competenze personali. Richiedere la costituzione di Comitati di Assaggio e di Sale di Assaggio in base alle norme vigenti.

  9. L’Associazione, potrà creare sezioni specializzate nella degustazione di prodotti agro-alimentari, operando con lo stesso spirito e le medesime finalità di cui a questo articolo.

  10. L’Associazione potrà provvedersi di un proprio bollettino a stampa, dotarsi di un sito Internet, realizzare guide e disporre di spazi su giornali, riviste o altri media, ecc.


Art. 4 - SIMBOLO
Il simbolo dell’Associazione, regolarmente registrato, è rappresentato da un uomo “Viandante “ con cappello, sacca in spalla e una grossa forchetta in mano, di colore bianco su fondo blu, il tutto con la scritta circolare di colore blu " Viandanti dei Sapori ";
La facoltà di indossare il distintivo, argentato della stessa fattura, è riservato ai soci ordinari, estimatori e onorari.
E' fatto, inoltre, divieto di utilizzare tale simbolo a scopo di pubblicità professionale, e/o commerciale, sui prodotti agroalimentari, salvo casi particolari e solo per i soci, dopo approvazione del Consiglio;

Art. 5 - SOCI
Possono essere Soci tutte le persone di buona condotta morale e civile, che professino notoriamente idee e sentimenti ispirati alla democrazia e libertà, che riservano dedizione per la gastronomia, i prodotti tipici locali, regionali e italiani in genere e per la valorizzazione turistica e culturale delle loro zone di origine e che ne accettino lo statuto.
L’Associazione è costituita dalle seguenti categorie di soci:
  • SOCI ORDINARI
    sono le persone fisiche che vengono ammesse a norma del presente articolo, e possono essere:
    1. persone fisiche, esperti, assaggiatori eventualmente iscritti ai rispettivi Albi o Elenchi in base alle leggi vigenti;

    2. enti pubblici e privati, cooperative, aziende, associazioni, consorzi, corporazioni o circoli che operino a favore degli scopi di cui all' art.3;

  • SOCI ESTIMATORI
    sono coloro che, Enti, società, persone fisiche o giuridiche, contribuiscono in maniera tangibile al funzionamento ed al finanziamento dell’Associazione. I Soci Estimatori non hanno diritto di voto.

  • SOCI ONORARI
    sono le persone fisiche nominate dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, per meriti particolari nel campo delle Istituzioni o dell’agro-alimentare, in genere.
    I Soci Onorari non hanno diritto di voto.


Art. 6 - PROCEDURA AMMINISTRATIVA DEI SOCI
Le persone fisiche o giuridiche che vi abbiano interesse, debbono presentare domanda di ammissione all’Associazione, controfirmata da due soci, in cui sia espressamente dichiarata l'adesione senza riserve allo Statuto Sociale.
Il Consiglio Direttivo delibera l'ammissione a maggioranza assoluta dei membri presenti.
Dell'esito della deliberazione viene data comunicazione scritta al nuovo socio, il quale assume tutti i diritti e gli obblighi dal momento del ricevimento della comunicazione da parte del Consiglio Direttivo.

Art. 7 - DOVERI DEI SOCI
Il Socio è tenuto al versamento del contributo sociale determinato annualmente dall'Assemblea Ordinaria nel termine e nei modi da questa stabiliti.
Tutti i soci debbono tenere un comportamento che non sia lesivo degli interessi morali, culturali, e patrimoniali dell’ Associazione.
La qualità di Socio non è trasferibile né trasmissibile.

Art. 8 - CESSAZIONE DEL RAPPORTO DEL SOCIO
Il Socio cessa dalle sue qualità per:
  1. recesso volontario, nei termini di cui all'art. 9 del presente statuto;

  2. per esclusione, nei termini di cui all'art. 10 del presente statuto.


Art. 9 - RECESSO VOLONTARIO
Il Socio può recedere dall’Associazione dandone comunicazione scritta al Presidente almeno tre mesi prima della scadenza dell'esercizio annuale; rimane tuttavia impegnato all'adempimento dei suoi doveri, fino al termine dell'esercizio in corso al momento del recesso.

Art. 10 - ESCLUSIONE
L'esclusione di un Socio, di cui all’art. 8, b), è deliberata dall'Assemblea nei confronti di coloro che abbiano tenuto un comportamento lesivo per l’Associazione o che non osservino le norme stabilite dal regolamento interno.
Nel caso di particolare gravità, il Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei presenti, può procedere alla sospensione di un socio fino alla successiva Assemblea, che deciderà circa l'esclusione definitiva.
Viene altresì escluso il socio che non abbia adempiuto, nei termini fissati dall'Assemblea, al versamento della quota associativa ed agli altri adempimenti nei confronti dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo, verificato lo stato di morosità del Socio, deve comunicare all'interessato diffida all'adempimento del proprio obbligo, fissando un termine non inferiore a 15 giorni per la eventuale regolarizzazione, decorso il quale, il Consiglio Direttivo procederà all'esclusione del Socio inadempiente, quale atto dovuto.
Durante lo stato di morosità il Socio viene sospeso dal diritto di voto.
Il provvedimento di esclusione non esonera i Soci dagli obblighi assunti nei confronti dell’Associazione fino al termine dell'esercizio in cui è avvenuta l'esclusione.

Art. 11 - ORGANI
Sono organi dell’ Associazione:
  • l'Assemblea dei Soci (ordinaria o straordinaria);

  • il Consiglio Direttivo;

  • il Collegio dei Sindaci Revisori;

  • le Assemblee parziali.


Art. 12 - ASSEMBLEA ORDINARIA
L'Assemblea ordinaria dei soci ha luogo almeno una volta l'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, che inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre successivo.Qualora ricorrano particolari motivazioni, il termine del 30 aprile potrà essere prorogata di 4 mesi.
E’ competente per il rinnovo degli organismi sociali che durano in carica cinque anni, per l'approvazione del rendiconto consuntivo economico e delle attività, del preventivo economico e di attività, sede sociale, per la determinazione della quota associativa annuale dovuta da ciascun socio, per la esclusione di soci di cui all’art. 10, per la nomina dei referenti o coordinatori periferici ed è competente, per eventuali modifiche dello statuto e altri provvedimenti di natura ordinaria.

Art. 13 - ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L'Assemblea Straordinaria, che viene indetta con le stesse modalità di quella ordinaria, è competente per lo scioglimento dell’Associazione, per l’azione di responsabilità verso gli amministratori e per la revoca di questi, nonché per ogni altro provvedimento di natura straordinaria.
Nell'Assemblea Straordinaria non sono ammesse deleghe.

Art. 14 - VALIDITÀ DELLE DELIBERAZIONI ASSEMBLEARI
Le Assemblee sono validamente costituite in prima convocazione con la presenza, diretta o per delega, di almeno la metà più uno dei voti dei Soci ordinari, aventi diritto al voto e delibera con la maggioranza dei voti dei Soci Ordinari presenti o rappresentati.
In seconda convocazione, che potrà essere prevista anche lo stesso giorno almeno 8 ore dopo quella fissata per la prima, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti o rappresentati e delibera validamente a loro maggioranza.
La convocazione dall'Assemblea Ordinaria viene fatta dal Presidente, anche telefonicamente o per fax, e-mail, o altro sistema, mediante avviso personale a ciascun socio, almeno otto giorni prima della data fissata, comunicando gli argomenti da trattare, il giorno, l'ora e il luogo della riunione.
I soci ordinari possono farsi rappresentare da altri associati mediante delega scritta da consegnarsi prima dell' inizio dell' assemblea.
Ogni socio non può avere più di una delega. Non sono delegabili i parenti dei soci, i membri del Consiglio Direttivo, il Segretario e i membri del Collegio Sindacale.
L' Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente
Solamente per i soci appartenenti alle Delegazioni è consentita la possibilità di farsi rappresentare, con delega sottoscritta, in ragione massima di un delegato per due soci.

Art. 15 - ASSEMBLEE PARZIALI
Il Consiglio, al fine di consentire una più agevole partecipazione alla vita della Associazione ed una sua più funzionale attività, potrà autorizzare la costituzione di Delegazioni o Sezioni Specializzate, da formarsi con un minimo di 20 soci.
La deliberazione consigliare è operativa dopo approvazione dell'Assemblea ordinaria.
Eventuali assemblee parziali, limitate a temi ed argomenti interessanti la Delegazione o la Sezione specializzata, sono stabilite ed autorizzate dal Consiglio, vengono convocate dal Presidente o da un suo delegato informati sull’ordine del giorno.
Le decisioni delle Assemblee parziali (di Delegazione o di Sezione specializzata), votate con le stesse modalità dell’Assemblea ordinaria, divengono operative dopo ratifica ed approvazione del Consiglio.

Art. 16 - MODALITA' DI VOTAZIONE
L' Assemblea vota normalmenteper alzata di mano, e su delibera dell' Assemblea stessa, la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto. In questo caso il Presidente , dovrà eleggere tra i presenti, due scrutatori.

Art. 17 - CONSIGLIO DIRETTIVO
L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, che potrà essere composto da un massimo di 10 membri eletti direttamente dall’ Assemblea, tra i quali vi sono il Presidente e un Vicepresidente.
Fanno inoltre parte, di diritto, del Consiglio Direttivo, i referenti delle Delegazioni o Sezioni Specializzate, composte almeno da 20 iscritti che siano stati eletti in una Assemblea Parziale indetta come indicato all'art. 15.
Il numero dei consiglieri è stabilito, e può essere variato a fine anno, con delibera unanime dell'Assemblea Ordinaria.
Il Presidente, il Vicepresidente ed il Consiglio sono eletti dall'Assemblea Ordinaria con separate votazioni a scrutinio segreto, durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
Il Consigliere che risulti ingiustificatamente assente per tre consecutive sedute, decade dalla carica.
Il Consiglio provvede a quanto necessario per gli aspetti organizzativi ed amministrativi, predispone i rendiconti contabili da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria, verifica le domande di ammissione, gli eventuali recessi informandone l'Assemblea, e quant'altro demandatogli dal presente statuto e dall'Assemblea dei Soci.
Il Consiglio è convocato dal Presidente, autonomamente o in seguito a richiesta formale di due terzi dei consiglieri e delibera validamente, a maggioranza, con la presenza della maggioranza dei sui componenti.
Il Consiglio può delegare, con specifica delibera, tutte o parte delle proprie attribuzioni al Presidente.
Il Consiglio può delegare, per il tempo ritenuto necessario, parte delle proprie attribuzioni segnatamente pertinenti ad una precisa zona geografica o ad un settore particolare di attività, ai referenti delle Delegazioni o delle Sezioni Specializzate.
La delega deve essere formalizzata con specifica delibera, presa autonomamente o in seguito a richiesta.
I referenti incaricati informeranno il Consiglio preventivamente e al termine dell’iniziativa, o del periodo di delega.

Art. 18 - SEGRETARI ORGANIZZATORE ED AMMINISTRATIVO
Il Consiglio Direttivo può nominare un Segretario Organizzatore e un Segretario Amministrativo, tra i membri del Consiglio Direttivo , con i seguenti compiti:
  • Segretario Organizzatore: è in stretto contatto con il Presidente e su suo incarico ha il compito di organizzare, curare e resocontare le iniziative e l' attività dell' associazione;

  • Segretario Amministrativo: cura la parte amministrativa dell' associazione e i rapporti con i soci. Su incarico del Presidente, potrà svolgere particolari compiti e direttive.


Art. 19 - REFERENTI E COORDINATORI DELLE DELEGAZIONI E DELLE SEZIONI SPECIALIZZATE
Il Consiglio potrà deliberare che i soci di una Delegazione o di una sezione specializzata possano eleggere in una Assemblea parziale, convocata dal Presidente e deliberata dal Consiglio, un loro referente.
L’assemblea parziale potrà eleggere anche altre figure coadiuvanti quali un segretario, o addetto ad altro incarico.
Il referente eletto dalla assemblea parziale della Delegazione, dopo la ratifica da parte dell' Assemblea Ordinaria, viene inserito in apposita delibera del Consiglio Direttivo entrandone a far parte di diritto.
I referenti, di Delegazione o i coordinatori di Sezione specializzata, dovranno svolgere una funzione coagulante e di stimolo delle attività dell’Associazione nelle relative aree geografiche ed ai settori di competenza e provvedere alla crescita dell’Associazione.
L’assemblea ordinaria può nominare uno o più coordinatori, su base geografica o di settore specializzato, ai quali vengono demandati, per l’area di competenza, la organizzazione ed il coordinamento delle attività previste da regolamento e statuto.

Art. 20 - COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI
Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto di tre membri effettivi compreso il presidente e sono nominati dall'Assemblea Ordinaria dei Soci che può determinare anche un certo emolumento ai Revisori. Al Collegio dei Sindaci Revisori compete di controllare la gestione finanziaria dell’Associazione.
I Revisori durano in carica due esercizi sociali e sono rieleggibili.

Art. 21 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre a cinque membri effettivi e due supplenti; sono nominati dall'Assemblea Ordinaria, tra i soci o persone estranee di provata competenza e moralità e durano in carica due esercizi sociali. Il Collegio decide sulle eventuali controversie che possono sorgere tra soci o fra questi e l’Associazione o i sui Organi.
Essi giudicano, “ex bono et ex aequo”, senza formalità di procedura.

Art. 22 - PRESIDENTE e VICE PRESIDENTE
Il Presidente ha la rappresentanza dell’Associazione nei confronti di terzi e di fronte a qualsiasi Autorità statale, giudiziaria ed amministrativa, per compiere ogni atto connesso all'Amministrazione ed alla gestione dell'Associazione stessa. Presiede il Consiglio Direttivo.
In caso di assenza od impedimento del Presidente, le sue mansioni, la rappresentanza e la firma sono demandate al Vice Presidente.
Il Presidente può delegare ai Segretari o a membri del Consiglio Direttivo, in via transitoria o permanente, parte dei suoi compiti.

Art. 23 - PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI
Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
  • dal capitale iniziale versato;

  • da beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’Associazione;

  • da eventuali fondi di riserva costituiti dalle eccedenze di bilancio;

  • da eventuali donazioni, erogazioni e lasciti.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:
  • dalle quote sociali annue;

  • da contributi o da erogazioni conseguenti a manifestazioni o partecipazioni;

  • da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attività sociale.

L'esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Finché dura l’Associazione i Soci non possono chiederne la divisione né pretenderne il rimborso della quota in caso di recesso.
In caso di scioglimento i beni sono devoluti a fini di pubblica utilità compatibili con i fini associativi.

Art. 24 - NORME DI RlNVIO
L’Associazione potrà dotarsi di un suo regolamento interno che viene approvato dall'Assemblea Ordinaria la quale ratificherà anche eventuali modifiche allo stesso.
Per quanto non compreso o previsto in questo apposito statuto si rimanda al Codice Civile ed alle
leggi speciali in materia di Associazioni.

Cartoceto, 08 ottobre 2003

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